Negli ultimi anni, la legislazione italiana si è, in parte, adeguata ai livelli europei di tutela del consumatore.

Recependo alcune importanti direttive dell’U.E., l’Italia ha mostrato un segnale molto incoraggiante, in favore di quei soggetti che, nella pratica quotidiana, ricoprono una posizione contrattualmente piu’ debole rispetto al fornitore di beni o servizi. 

Infatti, generalmente, al consumatore, che acquista per le sue esigenze personali, vengono offerti minime garanzie per intavolare una equilibrata trattativa. 

Le condizioni del contratto, in altri termini, sono proposte e quasi imposte dall’imprenditore, annullando, in realtà, le possibilità di scelta del consumatore.

Nella prassi quotidiana, al consumatore “quasi sempre cercato” vengono spiegati in modo approssimativo se non subdolo, le condizioni del contratto, riportati in appositi prestampati.

Successivamente alla stipulazione del contratto, in molti casi, si scoprono amare sorprese nel leggere le minuscole clausole in esso contenute e anche quelle non contenute che ci sono state riferite per certe.

Tutela del consumatore associato
Tutela del consumatore associato

Allora quale tutela potrebbe essere apprestata al consumatore?

Attualmente, il quadro normativo del settore in esame, si è arricchito di importanti interventi legislativi, che hanno recepito delle Direttive europee.

Ma come succede da molti anni, in Italia tutto diventa complicato e fumoso, accedere alla Giustizia ordinaria è lungo e penoso.

Sono stati creati creati diverse istituzioni nazionali per la divesa del cittadino nei settori chiave come la privacy, energia elettrica, il gas, la telefonia, l'acqua.

Enti poco conosciuti e difficilmente raggiungibili dal cittadino se non ha acquisito una propria "Esperienza".

Per questo la nostra associazione fornisce ai propri associati uno sportello ad hoc a cui rivolgersi per ottenere consulenza quasi sempre gratuita "tranne alcuni casi specifici" sia per il contenzioso, sia per accedere alle tariffe più convenienti.